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Beer can chicken ovvero pollo alla birra, noi questo piatto in Italia lo prepariamo nella maniera più semplice in padella, o meglio nella casseruola. In Louisiana invece, il beer can chicken ha una preparazione tutta particolare.

La birra non viene versata o utilizzata per creare un sugo o insaporire la carne. Il pollo alla birra ha come nome anche pollo sul trono, beer butt chicken e pollo che balla, ancora pollo ubriaco perché la lattina di birra viene inserita in una delle due cavità del pollo intero.

A seconda se si scelga, testa o “cavità addominale”, quella lattina assumeno il nome di trono, corona o altro. Sì, è l’ironia spicciola dello slang americano ma il pollo alla birra è una vera specialità da barbecue. Questo piatto viene preparato in tutti gli Stati Uniti d’America, è un secondo piatto importante e che prevede l’utilizzo di tante spezie. Ecco la differenza tra la preparazione originale e la nostra versione in Italia, si tratta di un piatto che accompagnerà volentieri cene, momenti conviviali, una bella cena davanti ad una partita di calcio o di altro sport. (Elenco, quote, scommesse e date di calendario: clicca qui).

La preparazione del pollo alla birra, dal metodo originale alla modalità italiana più semplice

Le foto del pollo alla birra secondo la preparazione in Lousiana fanno vedere la cottura ma anche il piatto di portata con il pollo in posizione orizzontale e la lattina ancora inserita.

Si tratta di una ricetta tipica ma in realtà quella posizione ha un suo perché: la carne si sgrassa meglio e il vapore della birra si appiccica meglio alla carne. Ne risulterà una carne tenera emolto speziata che viene però marinata prima della cottura.

Ma non è pericoloso? Sì, lo riferiscono alcuni istituti e chef che spiegano che ci sia il rischio che possa finire sulla carne l’inchiostro delle etichette (se non sono state tolte), dei microbi. Leggendo la storia del Beer and chicken si leggono grandi critiche positive che hanno reso questa ricetta una leggenda, critiche negative che la definiscono una bufala, una cosa non troppo diversa da un comune pollo al forno o in padella, una ricetta pericolosa per il rischio di ingurgitare sostanze tossiche.

Abbiamo cercato il pollo alla birra nei ricettari italiani, online abbiamo trovato alcune versioni dell’originale che optano per delle pentole in acciaio per l’uso alimentare adatte alla preparazione del piatto. Altrimenti, il modo più semplice è quello in padella, ricordiamo che si può preparare anche al forno o nel barbecue.

Ingredienti e preparazione del pollo con la birra

Qui in Italia, si preferisce il pollo spezzato, quindi sovracosce di pollo o fusi, almeno uno kg o otto coscette o fusi. Rametti di rosmarino, due o quattro. Salvia, un rametto. Olio extra vergine, birra chiara almeno 500 ml, foglie di alloro, uno spicchio d’aglio. Quanto basta: sale fino, farina e pepe nero.

Eliminate il grasso dalle sovracosce, massaggiate il pollo con il sale e il pepe macinato. Fate marinare il tutto in una scodella con rosmarino, foglie di salvia, spicchio di aglio e birra. (In altre preparazioni, la birra non è utilizzata per la marinatura ma proprio per la cottura).

Lasciate la scodella coperta con una pellicola almeno per un ora, dopo scolate il pollo dalla marinatura. Adagliate il pollo in una scodella, conservate a parte gli aromi e anche la birra utilizzata.

Passate la carne sulla farina e scuotetela per togliere la farina in eccesso, prendete una padella ampia e scadate con quattro cucchiai di olio il pollo marinato. Ricordate che per le sovracosce, la pelle va poggiata sul forno. Fate rosolare su tutti i lati e poi unite gli odori e la birra utilizzati per la marinatura.

A questo punto, fiamma bassa, coperchio, cottura di almeno 45 minuti. All’ultimo girate il pollo e fate asciugare il sughetto per qualche minuto, a fiamma viva e senza coperchio. Il pollo alla birra così preparato sarà pronto quando sulla superifice compare una bella crosticina dorata. A quel punto, qualche secondo ancora e poi servite con contorno a piacere o patate.

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