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Il calciatore rossonero si racconta agli Autogol su Twitch

Ieri, quando ha segnato Theo, Junior Messias si è emozionato. A loro manca davvero poco per vincere, rappresenterebbe un pezzo di storia importante in una squadra come il Milan. Dopo il match che ha portato i rossoneri sempre più vicini allo scudetto, il giocatore si è così raccontato agli Autogol su Twitch. E ha scelto le partite che lo hanno toccato di più durante il suo primo anno col Diavolo: per il modo in come hanno vinto, quelle contro Lazio e Fiorentina.

La carriera di Messias

L’ex stella del Crotone ha ripercorso poi tutta la sua carriera, dagli esordi fino all’approdo in una delle squadre più titolate al mondo: racconta che aveva un campetto sopra casa sua, in Brasile, dove, a volte, facevano rissa per vedere chi faceva Ronaldo il fenomeno. Una volta giunto in Italia ha cominciato un lavoro di consegne e l’azienda aveva una squadra: facevano tornei CSI e USIP. Il fine settimana, dopo aver lavorato, si ritrovavano con gli amici per giocare a calcio, dove correva e faceva gol. Riguardo la carriera tra i dilettanti, ha affermato che ha semore guardato categoria per categoria; quando ha fatto un salto dalla D alla B, ha compreso che poteva farcela. Così poi fino alla chiamata del Milan: un sogno che si realizzava. Non è stata una trattativa facile, ma quando il suo agente gli ha detto che c’era questa opportunità si è sorpreso. Qui puoi leggere alcuni consigli per allestire un’officina con spazio ridotto.

Alcuni aneddoti sullo spogliatoio del Milan e i calciatori più forti secondo il parere di Junior

Messias ha poi svelato alcuni aneddoti sullo spogliatoio del Milan: soprattutto, a fare casino, erano Castillejo, Theo e Brahim. E la musica peggiore? L’ascolta Pioli! Scherza dicendo che non voleva dirlo altrimento non lo farebbe più giocare, ma ascolta musica italiana un po’ romantica. Anzi, Florenzi ancora peggio, ma l’ascolta quando vanno via tutti almeno. Capitolo a parte per Zlatan Ibrahimovic, affermando che una volta gli ha dato un calcio in faccia. Ora, a 40 anni, con la sua determinazione, è impressionante. Con chi lavora e si impegna è bravissimo, cerca ogni volta di aiutare. Il più forte con cui ha giocato è lui, l’avversario più temibile: Cristiano Ronaldo. 

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Il match contro l’Atalanta

Junior Messias ha sempre avuto la passione per il calcio. Tuttavia non ha mai guardato troppo al futuro, concentrandosi soltanto categoria per categoria. Riguardo al gol contro l’Atletico ha affermato che quello er aun momento di difficoltà per la squadra; riguardo alla partita con l’Atalanta lui era molto concentrato e con tanta determinazione. Quando sono arrivati allo stadio i tifosi, con il loro entusiasmo, hanno dato una carica immensa a tutta la squadra.

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