Blog tour Cortona DOC Giannoni Fabbri

Blog tour Cortona DOC Giannoni Fabbri la seconda tappa da inviata di Aifb in terra toscana alla scoperta di vini e aziende del territorio.

Giannoni Fabbri

Giannoni Fabbri è l’azienda di Marco Giannoni presidente del Consorzio Vini Cortona. Marco l’abbiamo già incontrato il mattino e ci aveva dato il benvenuto, ora ci accoglie a casa sua nella sua azienda di famiglia per la seconda tappa del Blog tour Cortona DOC Giannoni Fabbri.

Arriviamo in azienda che è buio completo, completo nel senso che non c’è proprio luce. Erano anni che non mi capitava di essere in un buio così pesto, senza un mimino di inquinamento luminoso. Varchiamo il cancello ed entriamo in un piccolo forte contornato da delle alte mura, una struttura architettonica storica, si capisce anche con le poche luci che ci sono.Blog tour Cortona DOC Giannoni Fabbri

La storia di Giannoni Fabbri

Marco ci accoglie con il suo fare un pò scanzonato e ci accompagna senza troppe cerimonie all’interno della sua cantina. Inizia il suo racconto dicendoci che la sua azienda è l’unica rimasta negli anni sempre di proprietà della stessa famiglia. La proprietà risale al 1700, la sua non è un azienda ad alta tecnologia il suo motto è che “il vino si fa in vigna”. Nelle vigne lui concentra tutta la sua ricerca. Negli anni ha modificato l’intensità di impianto dei suoi dieci ettari, quasi tutti a Syrah, riducendo lo spazio fra le fila e intensificando così i ceppi. Ha scelto di mantenere tutte le parti di lavorazione più importanti dalla potatura alla spollonatura tutto rigorosamente a mano. In vigna bisogna andarci ogni giorno e bisogna coltivarla con passione per portare a casa il miglior frutto possibile.

La cantina

La cantina è intoccabile, intoccabile nel vero senso della parola, in quanto tutelata dalla Conservazione dei Beni Culturali. Ill pavimento di pietra, le arcate così basse, colonne possenti al centro, accolgono senza sfarzo le barrique tutte di secondo passaggio come ci tiene a precisare Marco e le cisterne in acciaio. Poche cose pulite, l’indispensabile per la produzione dei suoi tre vini che ci apprestiamo ad assaggiare.

I vini di Giannoni Fabbri

Tre vini si producono in questa azienda: un rosato, un rosso e un vinsanto. Tre vini schietti, semplici, sinceri, onesti, tre vini toscani.

Blog tour Cortona DOC Giannoni Fabbri

Il rosato Vinciluna 6 ore di macerazione sulle bucce, 3 mesi di cisterna e almeno altri 4 mesi in bottiglia. Risulta un vino eccellente, un vino che berresti per aperitivo molto volentieri, ma anche a tutto pasto. Il rosato ha preso la sua massima espressione nella cena della sera accompagnando degli antipasti a base d’uova. Esaltando così la sua parte sapida e minerale e il colore così elegante ha reso anche un semplice uovo un piatto molto equilibrato.

Amato il Sirah 100% il vino Cortona Doc per eccellenza. Non è un vino ruffiano, per niente, è un vino familiare, un vino che ti accoglie e ti fa sentire a casa. La frutta matura che si respira nei suoi profumi è frutta casalinga è frutta maturata al sole, sa di prugna, di susina, quelle che ho mangiato ad agosto quando sono stata da queste parti. C’è una freschezza però nel palato che accompagna poi perfettamente la “ciccia” che mangiamo a cena, sempre in ottima compagnia.

Il Vin Santo

Il Vin Santo è qualcosa di veramente sacro qui, devo dire che sino a questo incontro con Marco non ne avevo la chiara percezione. La parte di raccolta dell’uva Trebbiano è una vera e propria celebrazione compiuta solo da personale esperto. Selezionano solo i grappoli più adatti che rimangono attaccati ai tralci, per poter essere poi appesi ad appassire sino a gennaio febbraio. Vengono controllati ogni settimana manualmente, facendo se necessario una selezione delle bacche. Una volta raggiunto il giusto momento, i grappoli vengono puliti e fatta la diraspatura. Sii procede a torchiare, il mosto verrà messo nei caratelli, piccole botti in legno,  per un minimo di 6 anni ma si può arrivare oltre anche fino a 15.

La madre del Vin Santo

Qui che fa la differenza del Vin Santo abbiamo scoperto essere la “madre”, cioè quella parte diciamo melmosa che si autoproduce durante la fermentazione del mosto. Rimane di anno in anno nei caratelli, cioè la madre iniziale che potrebbe avere a questo punto tantissimi anni, è quella che da quel particolare sapore al Vin Santo di ogni azienda connotando proprio profumi e sapori del vino. È qualcosa di magico, ed è qualcosa soprattutto di prezioso, Marco ci raccontava che i furti di “madre del Vin Santo” non sono leggende, ma sono verità che accadono. Per questo nel momento dell’imbottigliamento del Vin Santo la cantina è sotto sorveglianza e la “madre” sotto scorta.

Raccontata la lavorazione questo vino non può che essere straordinario, il suo colore, i suoi aromi e il suo passaggio in bocca, narrano tutto di questo vino. Non è un vino, è un esperienza. Tutti noi, nonostante dovessimo ancora cenare, sorso dopo sorso l’abbiamo finito, mentre Marco ci raccontava la storia dei suoi vini, della sua azienda e della sua famiglia.

La Cena

Blog tour Cortona DOC Giannoni Fabbri

Il primo giorno si è concluso con una cena sublime nel Bistrot Cortona. Accompagnata dai vini di casa Giannoni Fabbri da Marco e la sua signora,  da Alessandro e da tante risate, racconti e da nuove amicizie, nate lì come sempre intorno a un tavolo.

Blog tour Cortona DOC Giannoni Fabbri un esperienza in un territorio che amo. Alla scoperta soprattutto di vini eccellenti e di un modo di fare consorzio che qui funziona meravigliosamente.

Grazie Cortona, evviva il vino e buona vita ai food blogger!

A Cortona abbiamo visitato anche l’azienda Baldetti di cui ne parlo qui.

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