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L’ibrido è arrivato anche nel mondo del Rally.
Dopo la Formula E, completamente elettrica, e la Formula Uno, che monta motori turbo ibridi, anche il mondo del Rally sarà costretto ad abbracciare questa svolta ecologica nel triennio 2022-2024 . Lo ha dichiarato Yves Matton, CEO e direttore della Rally Fia. Nonostante i malumori di fans e scuderie, la rivoluzione green è iniziata e sono già state lanciate le prime immagini della Ford Fiesta appartenente alla categoria di classe Rally1 e dotata di unità hybrid.

Motori ibridi e spettacolo: un binomio non sempre efficace in nome della sostenibilità

Nella storia di questo sport, la tecnologia è sempre stata un elemento essenziale per rendere le macchine sempre più competitive e sicure, ma la componente ibrida ha sempre destato la preoccupazione degli appassionati. Infatti, si pensa che possa venire a mancare quella carica di purezza data dal rombo del motore a scoppio. La stesso polverone mediatico si destò ai tempi del passaggio della Formula Uno alla modalità ibrida, ma è stato lo stesso Matton a spegnere sul nascere ogni possibile fuoco di polemica. Nelle sue dichiarazioni, infatti, si legge di come la Rally Fia debba continuare a perseguire l’avanzamento tecnologico e la sostenibilità.

Naturalmente, il covid ha contribuito in maniera evidente a rallentare questo passaggio di consegne tra la vecchia generazione e il nuovo che avanza e non tutti i prototipi presentati si sono dimostrati all’altezza della competizione che prenderà il via tra otto mesi. Per questo, la maggior parte dei power train sono stati rispediti ai costruttori, in attesa di modifiche e revisioni. Prima di allora dai un occhio a questo sito di scommesse: https://www.22betsitalia.com ma sarà certamente importante valutare anche i risvolti commerciali di questa rivoluzione nel mondo del rally.

Come si comporteranno le nuove vetture sullo sterrato?

A causa di questa svolta eco-green, i produttori automobilistici saranno costretti a rivedere larga parte delle proprie livree. Infatti, i motori ibridi richiedono un maggior carico aerodinamico per poter sfoggiare il massimo della loro potenza. Il nuovo propulsore, un bolide da 380 cavalli e 1.6 turbo, dovrà infatti sopportare la presenza di un’unità da 100 kW, che contribuirà a ridurre i cosnumi delle vetture.

Potremmo vedere, dunque, ben presto questi capolavori della tecnologia alle prese con le gare più nostalgiche e apprezzate dagli appassionati di tutto il mondo. La Parigi-Dakar 2020 ha già avuto modo di sperimentare alcuni motori ibridi e anche il mondiale di Rally 2022 sarà destinato a subire questa svolta. Nell’attesa di vedere come si comporteranno i nuovi bolidi sullo sterrato, l’ansia dei fans continua a salire. La tecnologia contribuirà a rendere ancor più unico

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