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Tutti ricorderanno il dramma vissuto sul campo con la Danimarca al momento del malore di Christian Eriksen. Un problema cardiaco ha creato secondi tragici di angoscia e paura per il giocatore, i compagni attorno per proteggerlo e facilitare il lavoro dei soccorritori, gli avversari che hanno mostrato il loro lato più umano e sportivo.

Da quest’estate sembrano passati tantissimi mesi, ed ecco che arriva una notizia ufficiale attesa. Eriksen era centrocampista dell’Inter ora svincolato. Si è arrivati alla rescissione consensuale del contratto, come spiega la squadra in una nota ufficiale. Se ne parlava da mesi, il rientro e la ripresa del gioco condizionati da quanto è successo nei mesi estivi. C’è voluto molto per il rientro e anche per prendere decisioni definitive.

Il messaggio di affetto della squadra

Anche se le strade si separano resterà un legame forte e indissolubile, scrive il club nel suo comunicato dove coglie l’occasione per salutare il suo centrocampista. Una promessa del calcio europeo, forte in Danimarca, ruolo importante e strategico con la maglia neroazzurra, forte esperienza con avversari internazionali tra club e squadre nazionali.

“I momenti più belli, i gol, le vittore, l’abbraccio dei tifosi fuori da San Siro nel celebrare lo scudetto: tutto resterèà sempre fissato nella storia interista”. Questo è il resto del messaggio profondo del club, amareggiato di salutare un calciatore importante proprio quando, finalmente, ha raggiunto successo dopo successo il primo posto sopra il Milan.

Capello, ex allenatore, ha pronosticato un nuovo scudetto neroazzurro, in più c’è una Champions portata avanti con forza e tecnica, una rosa di calciatori promettenti messi su da Inzaghi e alcuni ancora frutto delle scelte di Conte. È interessante analizzare le quote antepost di questi mesi poste dai principali bookmakers, italiani ed esteri (confronto su questo sito).

Chi è Christian Eriksen

Innanzitutto, Christian Eriksen è un giocatore fortissimo, uno dei migliori del calcio danese, forte e promettente centrocapista della sua generazione. Anno 1992, data di nascita a San Valentino (14 febbraio), città natale Middelfart. Dopo aver giocato con Middelfart, Odense, Ajax (nelle giovanili), ancora Ajax nei campionati di club, poi, Tottenham (squadra dove ha ottenuto più presenze e segnato tre reti), e Inter fa effetto vederlo svincolato.

In tempi di calcio mercato avrebbe fatto comodo tenerlo in un area strategica come il centrocampo mentre si parla anche di ipotetico ritorno con prestito di Lukaku. Non è così, l’Inter e i club europei si perdono un giocatore che dagli Under 17, anno 2009, gioca e segna in nazionale ottenendo sempre un goal ongi cinque o tre partite, una media niente male visto che su 109 presenze effettivamente ha segnato 36 reti. L’Ajax è il club che lo ha scoperto e portato in Europa oltre che nella difficilissima Eredivisie.

Eriksen è un calciatore che gli allenatori mettono dove può segnare, spaventare l’avversario, aiutare i compagni grazie agli assiste. Definizione ufficiale: trequartista centrale ma anche mezzala. Ha un tiro potente e un’ottima visione del gioco. Quale sarà il suo futuro? Di nuovo in campo o futuro allenatore?

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